ARTEMISIA ABISINTHIUM L.

Sabato, 17 Gennaio 2015. Postato su Rimedi dalla Natura

Assenzio

ARTEMISIA ABISINTHIUM L.

L' Artemisia absinthium L. appartiene alla famiglia delle Asteraceae (Compositae), una pianta conosciuta fin dai tempi antichi per le proprietà terapeutiche. E' una pianta erbacea perenne con radice fittonate e fusto eretto, di colore verde-argentato con scanalature evidenti ed alta fino ad un metro. Le foglie sono grandi, profondamente incise e grigio-verdastre nella pagina superiore e bianche in quella inferiore.

I fiori sono piccoli, gialli riuniti in capolini. Fiorisce da luglio a settembre. Il frutto è un piccolissimo achenio glabro e senza pappo. L'Assenzio contiene olio essenziale, absintina, resine, tannino, acidi, nitrati. Le sue proprietà sono: toniche, stimolante, vermifughe, antielmintiche, antipiretiche, emmenagoghe. Si utilizzano le sommità fiorali e le foglie fatte essiccare in un luogo ombroso e ventilato.

Nella medicina popolare si utilizzavano le foglie e le sommità fiorite come antielmintici, antispasmodici, sedativi e stomachici. Le foglie e le sommità fiorite essiccate vengono impiegate soprattutto dalle industrie liquoristiche per la fabbricazione di vermouth, aperitivi ed amari, dotati di potenti proprietà amaro-eupeptiche. Le funzioni associate sono di tonico, digestivo e antinfiammatorio. In erboristeria viene utilizzato l'estratto per stimolare l'appetito e favorire la digestione, per trattare problemi di stomaco,come vermifugo e antisettico.

Tutta la pianta è ricca di aroma e contiene principi amari. I principali componenti dell’olio essenziale sono: tuione, fellandrene e cadinene, il glucoside amaro absintina, resine e acidi organici vari.

Artemisinina

Nel panorama della ricerca delle terapie integrate non possono certo mancare le novità in campo fitoterapico per l’uso di sostanze in grado di aumentare le prospettive dei pazienti oncologici.

Una novità di questi ultimi anni è una molecola, l’artemisinina principio attivo estratto dalla pianta, Artemisia annua; è un lattone sesquiterpene altamente ossigenato, contenente un unico 1,2,4-triossano struttura ad anello; questo prodotto naturale è impiegato nella lotta alla malaria e pertanto rientra nella categoria degli antimalarici.

Ha una tossicità relativamente bassa negli esseri umani, anche se sono stati riportati effetti indesiderati anche di notevole entità soprattutto legati alla somministrazione prolungata con difetti di escrezione (viene infatti sottolineto le attuali conoscenze sulla neurotossicità, embriotossicità, genotossicità, emato- immunotossicità, cardiotossicità, nefrotossicità, e reazioni allergiche) ed è attivato da eme e / o ferro intracellulare che porta alla formazione di radicali liberi intracellulari.

La sua azione molto potente è legata alla struttura chimica che lega il ferro intracellulare. Il meccanismo d’azione, diverso dagli altri antimalarici, lo rende un farmaco privo di farmaco-resistenza.

Esistono inoltre derivati, la di-idro-artemisina, l’artemetere, l’artesunato, che hanno una diversa via di somministrazione (orale, intramuscolo, endovenosa).

L’Artemisinina e i suoi derivati stanno riscuotendo molto interesse nel campo della ricerca per la loro capacità di eliminare selettivamente le cellule tumorali. È interessante notare che i dimeri dell’artemisinina hanno mostrato attività anti-cancro più potente diella forma monomerica. I ricercatori hanno visto che all’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro (le cellule tumorali ne contengono molto più della media) portandole all’eliminazione. Le cellule tumorali contengono significativamente più ferro libero intracellulare delle cellule normali ed è stato dimostrato che artemisinina e suoi analoghi selettivamente possono causare arresto della crescita cellulare e apoptosi in molte linee cellulari tumorali.

L’Artemisia comprende oltre duecento specie. Dalla metà di questo secolo, gli scienziati cinesi hanno fatto sforzi considerevoli nella ricerca di nuove componenti antimalariche estratte da erbe tradizionali cinesi. Essi hanno sintetizzato i principi attivi dell’Artemisia, che è un rimedio tradizionale conosciuto in Cina da oltre duemila anni ed utilizzato non solo nella lotta contro la malaria, ma anche per il suo effetto antitumorale.

Autrice dell'Articolo

Piera Pisanu

Piera Pisanu

Fondatrice di Oikos Abitare Poeticamente la Terra e Mahadeva Centro per la Cultura del Benessere

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