Le proprieta' salutistiche dei piccoli frutti

Dott. Mario Dell’Agli 

Docente del Corso di Laurea In Scienze e Tecnologie Erboristiche
Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari Università degli Studi di Milano

Con il termine “frutti rossi” si identificano alcuni piccoli frutti edibili, dalle elevate proprietà organolettiche, diffusi soprattutto nelle aree temperate e molto utilizzati sia in cucina che in farmacia ed erboristeria. Le piante da cui essi derivano presentano, generalmente, una predisposizione alla crescita in habitat umidi. Tra i frutti rossi più utilizzati per le loro attività salutistiche, ritroviamo la fragola, la fragolina di bosco, la mora, il lampone, i mirtilli neri e rossi, il ribes nero e rosso, il mirtillo rosso americano e la schisandra.

Per le analogie legate ai suoi componenti, il frutto di Punica granatum L., ossia la melagrana, è stato spesso definito “big red fruit” e annoverato tra i frutti rossi, sebbene le sue dimensioni siano decisamente superiori rispetto agli altri piccoli frutti appartenenti a questa categoria.

Sebbene i frutti rossi siano accomunati dalle caratteristiche organolettiche, dal punto di vista botanico, le piante da cui derivano appartengono a diverse Famiglie (Grossulariceae, Ericaceae, Rosaceae etc.). La famiglia delle Rosacee comprende diverse piante, tra cui le painte che producono i frutti di bosco come il lampone (Rubus idaeus L.), la mora (Rubus fruticosus L.) e le fragole (Fragaria x ananassa Duch. e Fragaria vesca L.), conosciuti dai consumatori per il loro sapore intenso e per le proprietà nutritive. La fragola rappresenta un frutto economicamente importante, more e lamponi sono fra i più consumati, fra i frutti di bosco, in Europa.

Questi frutti sono una fonte nutrizionale ricca di antiossidanti, grazie al loro contenuto in composti fenolici, in particolare i derivati coniugati dell’acido ellagico e gli ellagitannini, una classe di molecole biologicamente attive particolarmente interessanti (Gasperotti, et al., 2010). I frutti di bosco sono tra i pochi frutti a contenere ingenti quantità di ellagitannini e coniugati dell’acido ellagico tanto da poter essere considerati la prima fonte dietetica di queste molecole. Gli ellagitannini, infatti, sono presenti solo in pochi altri frutti, fra cui la melograna, le noci e alcune specie di uva.

Diversi frutti rossi possiedono proprietà benefiche che vanno ben oltre il loro potere antiossidante: molti frutti rossi, infatti, hanno attività anti-infiammatoria, anti-edema, anti-reumatica, anti-ulcera, ipocolesterolemizzante etc. Tali proprietà sono ascrivibili prevalentemente agli antocianosidi, sebbene altre classi di molecole, come i tannini, in particolare gli ellagitannini e le proantocianidine, possano contribuire, talvolta anche considerevolmente, all’effetto benefico osservato. Ne consegue che tali prodotti, oltre ad avere delle caratteristiche organolettiche favorevoli, possono essere molto utili nel prevenire alcune patologie a carattere infiammatorio, come le gastriti, o come coadiuvanti nella dieta di soggetti con particolari patologie.

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