I prodotti cosmetici per sviluppare Le potenzialità delle piante officinali

Dott.ssa Antonella Casiraghi

Docente del Corso di Laurea In Scienze e Tecnologie Erboristiche
Dipartimento di Scienze Farmaceutiche Università degli Studi di Milano

La normativa relativa ai cosmetici ha subito negli anni diverse e sostanziali modifiche e si è alla fine reso necessario ed opportuno procedere all’armonizzazione della normativa in un testo unico che fosse valido direttamente in tutti gli Stati membri dell’UE. Dal luglio 2013 ha preso piena applicazione il Regolamento CE n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici. Il Regolamento CE n. 1223/2009 del 30/11/2009 definisce come cosmetici: “qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei”.

I prodotti cosmetici “non hanno finalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutiche” che possono invece essere vantate solo dai medicinali. Al cosmetico sono attribuite funzionalità primarie, cioè pulire, profumare e proteggere la cute e i suoi annessi, modificare l’aspetto (cosmesi decorativa), correggere gli odori. Inoltre, per il cosmetico è stabilito anche il sito di applicazione, ovvero le superfici esterne del corpo umano, denti o mucose della bocca; pertanto prodotti aventi finalità cosmetiche somministrabili per via orale, non potranno rientrare in questa categoria (es. capsule per rafforzare i capelli).

Il Regolamento ricomprende alcuni allegati che definiscono, tra l’altro, elenchi di sostanze ammesse o meno nei prodotti cosmetici.

Allegato I – Relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico.

Al fine di dimostrare la conformità del prodotto cosmetico in termini di sicurezza per il consumatore, la persona responsabile garantisce che i prodotti prima dell’immissione sul mercato vengano sottoposti alla valutazione di sicurezza e che sia stata stilata una relazione sulla sicurezza a norma dell’allegato I al Regolamento. La valutazione deve essere divisa in PARTE A - informazioni sulla sicurezza del prodotto cosmetico, e PARTE B - valutazione della sicurezza dei prodotti cosmetici. La relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico farà parte del dossier del prodotto, documentazione informativa di cui la persona responsabile deve conservare copia per dieci anni dopo la data in cui l’ultimo lotto del prodotto cosmetico è stato immesso sul mercato. Come preambolo agli allegati da II a VI sono date le definizioni di alcuni classi di prodotti, ovvero: "prodotto da sciacquare"; "prodotto da non sciacquare"; "prodotto per capelli/barba e baffi"; "prodotto per la pelle"; "prodotto per le labbra"; "prodotto per il viso"; "prodotto per le unghie"; "prodotto per il cavo orale"; "prodotto da applicare sulle membrane mucose, della cavità orale, intorno agli occhi, o degli organi genitali esterni”; "prodotto per gli occhi"; "uso professionale".

Sono riportati inoltre i descrittori impiegati per l'identificazione delle sostanze: gli "international non-proprietary names" (INN) per i prodotti farmaceutici; i numeri CAS (Chemical Abstract Service numbers); il numero CE, che corrisponde ai numeri dell'inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti a carattere commerciale (European Inventory of Existing Commercial chemical Substances – EINECS), o della lista europea delle sostanze chimiche notificate (European List of Notified Chemical Substances – ELINCS), oppure al numero di registrazione assegnato conformemente al regolamento (CE) n. 1907/2006; lo XAN, che indica il nome approvato da un paese specifico (X), ad esempio USAN che corrisponde al nome approvato dagli Stati Uniti; il nome contenuto nel glossario delle denominazioni comuni degli ingredienti di cui all'articolo 33 del presente regolamento.

Si precisa infine che le sostanze elencate negli allegati da III a VI non comprendono i nanomateriali, salvo dove espressamente indicato.

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